Scegliere il canale in base all’attività
Se eserciti come persona fisica un’attività che non richiede iscrizione al Registro delle Imprese o al REA, l’attribuzione della partita IVA avviene con il modello AA9/12 presso l’Agenzia delle Entrate (Agenzia delle Entrate, partita IVA persone fisiche, 2026-09-19). Non estendere l’uso dell’AA9/12 ad altre forme giuridiche.
Se invece l’attività richiede iscrizione al Registro Imprese o è artigiana, il canale è la Comunicazione Unica, che compone un fascicolo telematico per Registro Imprese, Agenzia Entrate, INPS, INAIL e, se previsto, SCIA per il SUAP. Non tutti i moduli si applicano in ogni situazione (Registro Imprese, Comunicazione Unica, 2026-09-19).
Descrivi in modo operativo che cosa farai, per quali clienti e dove lavorerai, poi confronta questa descrizione con il professionista che ti segue per confermare quale canale si applica al tuo caso.
Preparare le informazioni da discutere
Prepara un promemoria da validare con il tuo referente contabile:
- descrizione dell’attività, tipologie di clienti e luoghi di svolgimento;
- spese ricorrenti previste e attrezzature principali;
- eventuali collaborazioni o possibili assunzioni;
- modalità di incasso e documenti che userai prima della fattura (preventivo, ordine, contratto);
- punti aperti o dubbi da chiarire.
Distingui tre piani: attribuzione del numero di partita IVA, formalità legate all’attività, organizzazione pratica della fatturazione. Questa distinzione evita di confondere l’apertura con gli adempimenti successivi.
Organizzare gli adempimenti collegati
Se percorri la via della Comunicazione Unica, verifica prima i prerequisiti: accesso Telemaco per l’invio telematico, firma digitale per sottoscrivere la pratica e domicilio digitale/PEC per ricevere le ricevute (Registro Imprese, prerequisiti, 2026-09-19). Puoi conferire mandato a un intermediario, ma conserva tu ricevute e file firmati.
Imposta un calendario interno: per ogni adempimento indica chi è responsabile, quando preparare i documenti e dove archiviare la prova di esecuzione. L’ordine dei file non equivale alla conservazione a norma: verifica la soluzione di conservazione eventualmente offerta dal tuo servizio di fatturazione.
Non inviare mai password o codici d’accesso nei documenti; se necessario, attiva un accesso delegato appropriato per il professionista.
Prima della prima fattura
- Definisci il flusso: preventivo/contratto, prestazione consegnata, datle ricevute dal cliente, emissione e incasso.
- Scegli lo strumento che dialoga con il Sistema di Interscambio e prepara anagrafiche clienti complete.
- Concorda con il professionista chi controlla la fattura prima dell’invio e chi verifica la ricevuta restituita dal sistema.
- La consegna tramite SdI non prova il pagamento; concorda con il professionista come gestire eventuali correzioni e storni.
Per il ciclo operativo di invio, ricevute e organizzazione, vedi la guida su fatturazione elettronica: invio, ricevute e organizzazione.


